CREATURE DEL MARE

Quando si verifica, causa forza maggiore, un periodo nel quale non riesco a farmi un bagno nel mio amato mare mio marito inizia a prendermi in giro dicendomi…. “…ma com’è che farai tutti questi giorni di seguito senza i tuoi bagni nel mare…non senti il richiamo delle tue sorelle sirene che sono disperate perchè non hanno più tue notizie…”, così per non farmi cogliere impreparata ho fatto delle ricerche intorno alle leggende legate a queste creature mitologiche ed è stato spassoso e interessante immergermi in questo mondo sommerso…

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La nascita delle sirene

L’ origine delle sirene è antichissima, il loro nome deriva dal greco antico Seirenes ( da seirà, laccio, oppure da seirios,  bruciante ) Ercole staccò il corno ad Acheloo, un dio con corna e con coda di serpente, dalla ferita caddero dodici gocce, si suppone sei, e da quelle gocce vennero fuori le prime sirene : (nomi delle sirene) Aglaofeme, Aglaope, Leucosia, Ligea, Molpe, Partenope, Pisinoe, Raidne, Teles, Telesepeia, Telsiope. Quando naquero non erano donne-pesce, ma donne-uccello. I greci le descrivevano come immensi uccelli con testa di donna. Ma è solo nel Medioevo (più o meno nell’ottavo anno dopo cristo) che il Liber Monstruorum o il libro dei mostri parla delle sirene come donne-pesce.

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La sirena di Procida, Le Merrows e altre sirene nelle leggende

A un Vecchio pescatore gli era stato detto di non andare mai nell’isola di Procida, si diceva che fosse abitata da una sirena bellissima ma malvagia. Esso però sottovalutava il pericolo perchè nella sua vita si era innamorato solo una volta, quando era un fanciullo. Però il poverino, nei pressi dell’isola fatale, scopre che la sirena è proprio la ragazza di cui era innamorato da fanciullo, e non fa neanche per dirle “amore sei bellissima”, che subito la sirena lo catturò.

Lungo le coste dell’Irlanda si incontrano le Merrows (donna del mare) hanno dita palmate e i loro tritoni si chiamano Morduach, essi oltre alla coda hanno il naso rosso, gli occhi porcini e la pelle e i denti verdi e quando escono dall’acqua si tramutano in una mucca senza corna e possono ritornarvi grazie ad un cappello a tricorno. Nelle acque del Galles nuotano le bruttissime Morforwyn, sirene con la bocca larga, senza naso, senza orecchie, con braccia corte e mani palmate, vengono considerate la personificazione delle onde in tempesta. Una sirena piuttosto brutta, è Margyr. Vive nel mare d’Islanda, ha il doppio mento, una bocca larga e delle folte sopracciglia e la sua presenza significa tempesta. Sotto il faro di Messina da millenni abita una sirena che si fa vedere da poche persone e appunto per questo di lei si sa poco. Di fronte a Lecce, dovrebbe esserci il castello sottomarino della regina delle sirene, il cui immenso giardino è coltivato dai marinai annegati. In Guyana, la dea delle acque è una sirena di nome Amana che può assumere qualsiasi forma, ed è lei che ha insegnato la magia ai primi maghi e alle prime streghe. Sempre nei mari della Guyana abita Orehu, una sirena che cerca di far annegare i bagnanti o perfino di far scontrare contro gli scogli intere canoe, anche se crudele, è stata Orehu a dare all’uomo i frutti commestibili. COME GLI ANTICHI DESCRIVEVANO LE DONNE-PESCE: Gli antichi nordici dicevano che appena fuori dall’acqua, le sirene potevano diventare donne, ma appena ritornavano in acqua, ridiventavano sirene, come nel film:Splash! una sirena a Manattan”. Hanno dei capelli lunghissimi e di colori strani, per farli confondere con le alghe. Dai capelli escono brillanti, gemme, perle e pietre preziose. Tutte le sirene hanno denti umani, ma dietro di quelli hanno pure una o due file di denti aguzzi e sottili che usano per intrappolare e masticare i pesci e per tritare le alghe, ma per certe di loro, servono pure per poter masticare carne di marinai. Hanno mani con unghie e dita palmate. E’ inutile dire che le sirene portino reggiseni o vestiti, anche se spesso vengono immaginate così, perchè in acqua vanno di impiccio, però amano abbellirsi con alghe o conchiglie.

SANTA SIRENA ( del piccolo popolo )
Molto tempo fa, una ragazza rimase incagliata tra gli scogli. Quando infine arrivò l’alta marea annegò e diventò Sirena.
Un giorno venne pescata da un mago crudele che le chiese: “vuoi morire ora e diventare santa o vivere in eterno?” la Sirena rispose che preferiva morire. E’ per questo che in molte chiese è rappresentata la Sirena.

Rapporti tra uomini e sirene

I rapporti tra uomini e sirene sono tra i più difficili, dato che alcune sirene si nutrono di loro ( non tutte ).
Le sirene diventate donne ridono ai funerali e piangono alle feste.
Se un uomo sposa una sirena questa può trasformarsi in donna, tuttavia l’uomo non deve mai dimenticare che in fondo in fondo lei rimarrà sempre una sirena e se non la vuole perdere deve amarla con tutto il cuore, tanto da resistere alla tentazione di rimproverarla quando a volte in lei riaffiora la natura libera e selvaggia propria della sua specie: la Sirena al terzo rimprovero del marito immancabilmente ritorna nel mare.

molte sirene

E con questa magiche creature del mare vi auguro di trascorrere un felice fine settimana!

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