BIGHELLONANDO A LUGLIO…

Queste giornate di luglio sono senza fine, lunghissime e calde e il tramonto non sembra arrivare proprio mai. Mi scotto i piedi sopra le mattonelle del terrazzo e mi sembra un tempo assolutamente non reale o lontano anni luce quello nebbioso  e buio di novembre o quello gelato e brumoso di gennaio.

Il caldo ci induce a rallentare, a lasciarsi andare ad attività  leggere ma soddisfacenti, così io amo indugiare in questo periodo dell’anno e prendendo spunti qua e là ho scoperto che indugiare è, secondo alcuni,  una vera arte perchè attraverso questo impariamo a metterci in ascolto della parte più intima di noi stessi e diventiamo più consapevoli dei nostri bisogni.

Nulla va perduto nella nostra attività del bighellonare, che solo apparentemente sembra non produttiva ma che alla lunga ci farà raccogliere i migliori frutti,  perchè bighellonare  è godere pienamente del momento presente senza che nessuno, compresi noi stessi, debba aspettarsi qualcosa da noi,  mentre noialtri impariamo per qualche giorno all’anno a lasciare da parte i ben noti sensi di colpa.

Il nostro vocabolario dà della parola “bighellonare” il seguente significato: “andare in giro oziando; non aver voglia di far nulla“…ed io tra le cose che amo fare appunto “bighellonando” ci sono:

– lunghe passeggiate lungo il mare al mattino molto presto assaporando l’aria fresca di quest’ora del giorno  e i colori che il cielo;

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– perdermi a pasticciare con tutti i tipi di frutta e verdura di stagione nella preprarazione delle più svariate centrifughe, meloni, fragole, ciliegie, anguria, carote, mango, spinaci (aggiungendoci a decorazione semi oleosi)  e chi più ne ha più ne metta….

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– rovistare in tutti gli scaffali delle librerie alla ricerca del libro perfetto da leggere davanti al mare nelle ore più fresche della giornata;

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– correre veloce con la mia bicicletta esplorando luoghi ancora sconosciuti , correre veloce fino a volare…

DSCN1273– andare alla ricerca delle feste paesane dove si può danzare fino a tardi tra mille lucine colorate;

– indugiare in un bosco o in un sentiero poco frequentato ascoltando il rumore dei miei passi sopra il fogliame e il suono dell’acqua del ruscello, che è per me particolarmente rilassante e bello, starsene distesi ad occhi socchiusi a guardare lo spettacolo della luce che filtra tra le foglie di quel bosco che avete scelto.

  – indugiare semplicemente ascoltando le onde del mare, il profumo dei fiori dal giardino, il canto degli uccelli al risveglio, l’odore del bosco, l’odore della salsedine sulla pelle, la carezza della brezza sul viso e tra i capelli, la nostra musica preferita, vivendo nel presente qui ed ora… 20140824_191407E  a voi su che cosa vi piace indugiare nei giorni di riposo?

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